Ginko Biloba
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FAMIGLIA: Ginkgoaceae
HABITAT: è il solo sopravvissuto di un ordine che fu
molto comune sulla terra fino all’era terziaria. Si trova in Cina e in Corea, e
attualmente è coltivato negli Stati Uniti e in Europa.
PARTE USATA: le foglie.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: estratto secco
titolato in Ginkgolidi (6%) e in Ginkgoflavonoidi (24%). Il suo dosaggio
giornaliero va da 2 a 3 mg/kg/die, suddiviso in due somministrazioni
possibilmente lontano dai pasti.
Con i suoi 250 milioni di anni è l'albero più
antico della terra, il cui nome deriva dal cinese Yin-Kuo-Tsu che significa
"dalle foglie a piede di daino" ed è riuscita a resistere persino ai residui
radioattivi della bomba atomica di Hiroshima. Si trova in Cina e in Corea ma
ora è coltivato in Europa e negli Stati Uniti e dalle sue foglie si ricava
l'estratto secco nebulizzato e titolato in ginkgoflavonoidi minimo 24% e in
terpeni totali minimo 6%, secondo la Farmacopea tedesca. Leggete bene
l'etichetta, un Ginkgo Biloba di buona qualità, deve essere titolato in
entrambi i principi attivi da cui dipende l'attività cioè, sia i flavonoidi
che i terpeni, e tale titolazione deve essere adeguata per garantire il
successo della cura.
Quando serve:
È particolarmente utile in soggetti con
claudicatio intermittens,
disturbi dovuti ai processi di invecchiamento cerebrale e calo della
memoria. Infatti i flavonoidi e i ginkgolidi di cui la pianta è ricca
svolgono un'importante azione di regolazione sulla circolazione diminuendo
la permeabilità dei capillari sanguigni e aumentando la loro resistenza, ma
sono anche inibitori dell'aggregazione piastrinica e antagonisti dei
radicali liberi. Il Gingko biloba è indicato per curare l'arteriopatia
periferica degli arti inferiori con claudicatio intermittens, la
vasculopatia arteriosclerotica cerebrale, la demenza senile con carenza di
memoria. Sono stati fatti numerosissimi studi clinici controllati su
pazienti affetti da demenza senile in fase iniziale, trattati con estratto
di Ginkgo per alcuni mesi, valutando la memoria, l'attenzione, la
performance psicomotoria, le dinamiche funzionali e gli aspetti
neurofisiologici utilizzando anche tests specifici. Tutti mostravano
miglioramenti statisticamente significativi dopo la terapia, con percentuali
di miglioramento oscillanti tra il 60 e il 75% dei soggetti trattati e senza
la comparsa di importanti effetti collaterali.
Grazie alle proprietà vasotoniche i ginkgo-terpeni ottimizzano la
microcircolazione superificiale e svolgono un’azione antiossidante che
concorre a rinforzare le pareti dei capillari. In preparati topici da
applicare localmente, si rivelano particolarmente utili per attenuare il
senso di pesantezza alle gambe.
La somministrazione:
Estratto secco titolato in ginkgoflavonoglucosidi minimo 24% e terpeni
totali minimo 6%. Quantità giornaliera: 120-240 mg al giorno di estratto
secco per cicli di due mesi interrotti da 20 giorni di pausa.
Controindicazioni:
se è in terapia con farmaci anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici,
consultare il medico prima di assumere il ginkgo.
Non va usato da soggetti emofilici.
Si sconsiglia l'uso del prodotto in gravidanza e durante l'allattamento.
In conformità a quanto disposto dal Ministero della Salute con nota del 4
lugio 2002, le confezioni di prodotti contenenti bioflavonoidi, devono
riportare la seguente avvertenza:
" Non assumere durante la gravidanza".